L’Associazione Melanoma Italia Onlus è nata il 31 gennaio 2015, grazie alla collaborazione con la Fondazione americana Aim at Melanoma, che da dieci anni si batte per aiutare chi è colpito da questa malattia.

In Italia è ispirata a pucchioPierluigi Cidonio, figlio, marito, eccellente golfista e giovane uomo al quale a soli 37 anni e’ stata tolta la possibilita’ di vedere crescere i suoi piccoli figli insieme ad una moglie che l’adora ancora.

Ed a Camilla Pignatti Morano, anche lei figlia sorella, mamma, moglie e amica, che è andata via a soli 35 anni lasciando due bambini minuscoli.

Possa il loro coraggio – e quello di tutte le persone che ogni giorno combattono con il melanoma – aiutare ad andare avanti chi sta ancora lottando, e quanti rimangono con un immenso dolore nel cuore.

 

AIM è risultato della fusione tra la Fondazione per il Melanoma Charlie Guild, in memoria di una ragazza morta per un melanoma a 25 anni, e la Fondazione per Melanoma James A. Schilpmann (The Shilp), in ricordo invece di un marito e papà mancato a 45 anni per la stessa patologia.

AIM è la più grande organizzazione internazionale dedita al melanoma e finalizzata alla ricerca, educazione, legislazione e informazione circa questa terribile malattia. Negli Stati Uniti è diventata la voce dei malati, per questo viene sostenuta ed aiutata dai principali centri oncologici e dalle case farmaceutiche, oltre che da numerosi privati.

Grazie a questi numerosi contributi negli ultimi anni Aim si è potuta rivolgere all’Europa, dove spesso i farmaci per la cura di questa malattia arrivano molto più tardi, per cercare di creare un gruppo di collaborazione internazionale, che comprende strutture nel Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Australia, Canada e Latinoamerica.

MIO deve la sua nascita alla testardaggine di Valerie Guild, di Claudia Piazza Cidonio e di Chiara Puri Purini, che non si sono lasciate scoraggiare da niente e da nessuno per raggiungere il loro obbiettivo, e al fondamentale contributo del dottor John M. Kirkwood e del www.MelanomaCenter.org per aver procurato gran parte delle informazioni scientifiche.