In questa sezione, troverai informazioni utili su cosa fare dopo il trattamento stadio per stadio.

Stadio 0

Stadio I

Stadio II

Stadio III

Stadio IV

Stadio 0: Raccomandazioni

Dopo il trattamento, tutti i pazienti con melanoma in stadio 0 dovrebbero sottoporsi ad un esame fisico, compreso l’esame della pelle, cadenzato come segue:

Tipo                Descrizione e Frequenza
Esame della pelle

 

Esame fisico

Primi 2 anni: una volta ogni 6-12 mesi;

successivamente una volta all’anno.

Primi 2 anni: una volta ogni 6-12 mesi;

successivamente una volta all’anno.

Tutti i pazienti con melanoma in stadio 0 dovrebbero effettuare un esame della pelle almeno una volta all’anno per tutta la vita. La frequenza degli esami fisici dopo due anni dipende dal rischio percepito di nuovi tumori o dalla ricomparsa del precedente.

Buone notizie!! Quando il melanoma è individuato e curato in fase precoce, le possibilità di sopravvivenza a lungo termine sono eccellenti. Dopo l’asportazione chirurgica i pazienti con melanoma in situ hanno un tasso di sopravvivenza da 5 a 10 anni del 99-100% dei casi. Tuttavia tali dati emergono da indagini che rappresentano statistiche medie; non valutando la suscettibilità individuale.

Per maggiori informazioni circa le recidive del melanoma clicca qui.

Stadio I: Raccomandazioni

Dopo il trattamento, tutti i pazienti con melanoma in stadio I dovrebbero sottoporsi ad un esame fisico, compreso l’esame della pelle, cadenzato come segue:

Tipo      Descrizione e Frequenza
Esame della pelle

 

Esame fisico

Primi 2 anni: una volta ogni 6-12 mesi.

Successivamente: una volta all’anno.

Primi 2 anni: una volta ogni 6-12 mesi.

Successivamente: una volta all’anno.

Tutti i pazienti con melanoma in stadio I dovrebbero effettuare un esame della pelle ogni 6-12 mesi per i primi 2 anni, e almeno uno all’anno fino al 5 anno. La frequenza di esami fisici dopo due anni dipende dal rischio percepito di nuovi tumori o dalla ricomparsa del precedente.

Tutti i pazienti con melanoma in stadio I dovrebbero effettuare un esame della pelle almeno una volta all’anno per tutta la vita.

Buone notizie!! Con la giusta chirurgia, il melanoma in stadio I è considerato a basso rischio di ricorrenza e di metastasi, sia locali che distali. Perciò l’individuazione precoce del melanoma attraverso l’autoesame della pelle è di primaria importanza.

Studi su larga scala hanno dimostrato i seguenti tassi di sopravvivenza:

Sopravvivenza
5 anni dopo il trattamento (1) 10 anni dopo il trattamento (1)
 Stadio IA:    97%   Stadio IA:    95%
  Stadio IB:    92%   Stadio IB:    86%

NB: tali dati emergono da indagini che rappresentano statistiche medie; non valutando la suscettibilità individuale.

 Stadio II: Raccomandazioni

Dopo il trattamento, tutti i pazienti con melanoma in stadio II dovrebbero sottoporsi ad un esame fisico, compreso l’esame della pelle, cadenzato come segue:

Tipo Descrizione e Frequenza
Esame fisico
(incluso esame
della pelle)
Primo anno: una volta ogni 3 mesi;

Secondo anno: una volta ogni 4 mesi;

Fino al 5 anno: almeno una volta ogni 6 mesi.

RX torace ed Ecografia epatica Ogni 6-12 mesi per i primi 5 anni.

Successivamente 1 volta all’anno.

Ecografia delle stazioni Linfonodali Ogni 6 mesi per i primi 5 anni.

Successivamente una volta all’anno.

Esame dell’LDH (LattatoDeidrogenasi Serica) Per pazienti con melanoma in stadio IIB e IIC.

Tutti i pazienti con melanoma in stadio II dovrebbero effettuare un esame della pelle ogni 3 mesi per il primo anno e ogni 4 nel secondo anno ed almeno una volta ogni 6 mesi negli anni successivi.

La frequenza degli esami fisici dopo i due anni dipende dal rischio di sviluppare nuovi tumori primitivi o una recidiva del precedente. Tutti i pazienti con melanoma in stadio II dovrebbero effettuare un esame della pelle almeno una volta all’anno per tutta la vita.

Come parte integrante degli esami, il paziente in stadio IIB e IIC dovrebbe anche monitorare periodicamente i valori per LDH.

Con la giusta chirurgia, il melanoma in stadio II è considerato a rischio intermedio di ripresa di malattia locale o a distanza. Pertanto l’individuazione precoce del melanoma attraverso l’autoesame della pelle è di primaria importanza.

Studi su larga scala hanno dimostrato i seguenti tassi di sopravvivenza:

Sopravvivenza
5 anni dopo il trattamento (1)  10 anni dopo il trattamento (1)
Stadio IIA:   81% Stadio IIA:   67%
Stadio IIB:   70% Stadio IIB:   57%
Stadio IIC:   53% Stadio IIC:   40%

Tuttavia tali dati emergono da indagini che rappresentano statistiche medie; non valutando la suscettibilità individuale.

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Stadio III: Raccomandazioni

Dopo il trattamento, i pazienti con melanoma in stadio III dovrebbero sottoporsi ad un esame fisico, compreso l’esame della pelle, e ai raggi X al torace, esame dell’LDH e TAC total body o PET/TAC total body. La seguente cadenza è raccomandata:

Tipo Descrizione e Frequenza
Esame clinico (esame della pelle) Primo anno: una volta ogni 3 mesi;

Secondo anno: una volta ogni 4 mesi;

Fino al quinto anno: almeno una volta ogni 6 mesi;

Dopo il quinto anno: una volta all’anno.

TAC o PET/TAC Total body Ogni 6-12 mesi per i primi 3 anni.

Ogni anno dopo i primi 3 anni.

Ecografia delle stazioni linfonodali Ad ogni controllo clinico.
RX torace ed Ecografia addome Ogni 12 mesi dopo i primi 5 anni.
Test dell’LDH (Lattatodeidrogenasiserica) Per pazienti con melanoma in stadio IIB e IIC.

Con il giusto trattamento, il melanoma in stadio III è considerato a rischio intermedio/alto di ripresa di malattia, sia locale che a distanza.

Perciò l’individuazione precoce del melanoma attraverso l’autoesame della pelle è di primaria importanza.

Studi su larga scala hanno dimostrato i seguenti tassi di sopravvivenza:

Sopravvivenza

5 anni dopo il trattamento (1)    10 anni dopo il trattamento (1)
          Stadio IIIA:    78%            Stadio IIIA:    68%
          Stadio IIIB:    59%           Stadio IIIB:    43%
          Stadio IIIC:    40%           Stadio IIIC:    24%

                   

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Stadio IV: Raccomandazioni

Monitorare lo stato di malattia ogni tre mesi, ogni mese o addirittura settimanalmente, in relazione al giudizio del medico. In particolare l’intervallo tra le rivalutazioni strumentali deve essere stabilito a seconda della sede e del grado dei sintomi.

Tipo Descrizione
Dosaggio dei marcatori tumorali
Marcatori tumorali: sono sostanze prodotte dalle cellule tumorali, o dall’organismo in risposta al cancro. Come le cellule tumorali si moltiplicano, i marcatori tumorali aumentano nella loro concentrazione ed entrano nel torrente sanguigno. I livelli nel sangue di marcatori aiutano pertanto a valutare la risposta trattamento e la progressione della malattia.Infatti più sono elevati i livelli nel sangue più il tumore è in stadio avanzato.

Test diagnostici per la ricerca di marcatori tumorali specifici per il melanoma sono in fase di studio. Tra questi:

    • S-100B e l’attività inibente il melanoma (MIA) sono proteine secrete dai tumori maligni. Possono essere ricercate nel sangue attraverso il saggio immunologico, cuna tecnica che identifica le sostanze attraverso la loro abilità di agire come antigeni.
    • PCR, è una tecnica di biologia molecolare usata comunemente per trovare tracce di HIV. Nuove applicazioni della PCR possono aiutare a rintracciare la tirosinasi, un enzima associato con la produzione di melanina, ed un possibile marker tumorale per il melanoma.

Il melanoma in stadio IV è considerato ad alto rischio per ricorrenza a livello locale o per metastasi distali. Studi su larga scala hanno dimostrato i seguenti tassi di sopravvivenza a 1, 2 e 5 anni:

Sopravvivenza
Sede delle metastasi        1 Anno             2 Anni                5 Anni
Cute (distale), tessuti molli e/o linfonodi  54% 36% 19%
Polmoni 53% 31% 15%
Viscere 35% 18% 9%

I seguenti fattori possono provvedere un prognosi più favorevole ed aiutare nel  prendere decisioni circa la terapia da intraprendere:

  • Limitato numero di siti di malattia.
  • Tumore limitato ai linfonodi e ai tessuti molli piuttosto che agli organi vitali.
  • La patologia nello stadio IV non si sviluppa prima di un anno dopo il trattamento della malattia a uno stadio precedente.
  • L’evidenza di una visibile e favorevole risposta al trattamento.

 

Addizionali fattori favorevoli includono:

  • Appetito normale.
  • Assenza di nausea, vomito o febbre.
  • Capacità di svolgere le mansioni di tutti i giorni.
  • Sesso femminile.

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