Pericoli dell’abbronzatura indoor

L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – sezione dell’organizzazione mondiale della sanità – ha denunciato come noti cancerogeni le radiazioni ultraviolette derivanti dal sole e da altre fonti come letti e docce solari.

I mezzi usati per l’abbronzatura indoor, che includono tutte le fonti di luce artificiale, inclusi letti, lampade, bulbi, docce, etc., emettono radiazioni di tipo UVA e UVB. La quantità di radiazioni prodotta durante l’abbronzatura indoor è simile a quella del sole, ed in alcuni casi, può essere anche più forte. (1-2)

Diversi studi hanno dimostrato un aumento del 75%  del rischio di sviluppare melanoma in coloro che sono stati esposti alle radiazioni UV da abbronzatura artificiale prima di raggiungere l’età di 35 anni. (3-4)

L’uso di letti solari per individui con un età compresa tra i 18 e i 39 anni ha aumentato il loro rischio di sviluppare il melanoma per una media del 41 %. (5)

Coloro che usano lettini solari prima dei 20 anni di età, e che hanno fatto un totale di 10 sessioni nell’arco dell’intera vita, hanno il doppio di probabilità di sviluppare il melanoma. (5)

Vari studi hanno dimostrato che l’esposizione ai raggi UV nell’abbronzatura indoor danneggia il DNA delle cellule cutanee. L’eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette durante l’abbronzatura indoor può portare al prematuro invecchiamento, soppressione del sistema immunitario e provocare danni agli occhi, inclusi la cataratta e il melanoma oculare. (6-10)

Coloro che usano l’abbronzatura indoor sono 2.5 volte più soggetti al carcinoma a cellule squamose e 1.5 volte più soggetti al carcinoma basocellulare. (11)

I lettini e le lampade per l’abbronzatura indoor dovrebbero essere evitate e non dovrebbero essere usate nemmeno a scopo terapeutico per aumentare il fabbisogno di vitamina D, dal momento che la radiazione UV da abbronzatura interna è un fattore di rischio per il cancro della pelle. La vitamina D può essere ottenuta tramite l’uso di una dieta proporzionata o tramite l’assunzione di supplementi dietetici.