Cosa sono i geni e cosa fanno?
  • I geni sono specifici pezzi di DNA che sono usati dalle cellule come modello per la creazione di proteine. Ogni gene può portare alla sintesi di una proteina. I geni contenuti nel DNA sono contenuti in strutture definite cromosomi. Ogni individuo ha due copie di ciascun cromosoma: una deriva dalla madre e una dal padre.
  • Ogni gene è costituito da un’unica sequenza di DNA.
  • Il DNA contiene le informazioni per controllare come ciascuna cellula del corpo funziona, compreso il suo tasso di crescita, con quanta frequenza si debba dividere, quanto deve sopravvivere e quando dovrebbe morire.

Come lo fanno

I geni controllano la funzionalità cellulare tramite la sintesi di proteine che hanno particolari funzioni per la cellula. Queste proteine agiscono all’interno della cellula come messaggeri. E’ essenziale che ciascun gene abbia le corrette istruzioni o “codice” per costruire la propria proteina, così che la proteina possa svolgere al meglio la propria funzione per la cellula.

Che ruolo hanno i geni nel melanoma?

Gli studiosi concordano che lo sviluppo di un tumore probabilmente comincia quando uno o più geni in una cellula subiscono un danno o vengono a mancare. Un gene mutato può risultare nella sintesi di una proteina anormale o addirittura nella mancata sintesi. Il risultato di ciò è l’interruzione della funzionalità della cellula che per tale motivo può agire in maniera non appropriata. La maggior parte dei melanomi (90%) è causata dal danno ai geni che avviene causalmente quando si è esposti ad agente ambientali (raggi UV) generalmente dopo la nascita.

Il melanoma non è una condizione che si può ereditare. Tuttavia la predisposizione al melanoma è ereditaria. La suscettibilità genetica al melanoma si ha quando specifiche mutazioni genetiche sono passate di generazione in generazione. Molte persone che tuttavia ereditano questa predisposizione, possono anche non sviluppare mai il melanoma nell’arco della vita.

Quante possibilità ho di ereditare un gene difettoso?

I geni sono impaccati all’interno dei cromosomi. Una persona eredita due copie di ciascun cromosoma: una dal proprio padre e una dalla propria madre. Quindi, un bambino che ha i genitori con una mutazione, ha il 50% di possibilità di ereditare anche una mutazione. Questa mutazione non vuol dire che l’individuo andrà incontro a melanoma, ma aumenta il rischio di contrarre quella patologia specifica a causa di quella mutazione.

Quale è il mio rischio per il melanoma?

Il rischio medio di contrarre melanoma nell’arco di una vita si aggira intorno al 2%. Il rischio è differente per uomini e donne: tale rischio medio al momento è di 1.6% per le donne 2.3% per gli uomini.

Come posso venire a sapere se ho ereditato un gene che possa accrescere il rischio di sviluppare il melanoma? 

Solo test genetici possono determinare se una persona ha delle mutazioni. Al momento, gli scienziati consigliano ai membri di famiglie con casi di melanoma di considerare la partecipazione a studi di ricerca genetica, così che si possa imparare sempre di più circa l’influenza delle mutazioni genetiche nel rischio di contrarre melanoma. Gli studiosi hanno identificato numerosi geni che sono coinvolti nell’aumentato rischio di sviluppare melanoma. Tuttavia, molti altri geni ancora devono essere scoperti. Anche nelle famiglia con numerosi casi di melanoma, il test genetico non rivela quale sia il gene mutato solo perché la sua identità non è ancora nota.

Come posso sapere se la mia sfera familiare è a rischio melanoma?

Ci sono importanti segni che suggeriscono casi di melanoma di tipo ereditario, tra i quali:

  • Una persona che sviluppa due melanomi tra loro non correlati. (un secondo melanoma primario)
  • Più di due parenti di primo grado, o tre di ogni grado di parentela in famiglia con un melanoma, e membri della famiglia sia con melanoma che con casi di cancro al pancreas.
  • Una volta si pensava che lo sviluppo precoce del melanoma e la presenza di numerosi si potesse considerare un fattore di rischio per il melanoma ereditario; oggi, sembra non sia vero che l’avere un melanoma in età precoce o numerosi nei aumenti le probabilità di avere il melanoma ereditario e quindi non si consiglia di fare il test genetico.

La maggior parte degli esperti raccomanda fortemente che le persone preoccupate circa la propria condizione familiare di melanoma debbano prima consultare un esperto di genetica. Questi esperti sono preparati nell’accertare il potenziale rischio di cancro qualora ci siano tracce di ereditarietà all’interno di una famiglia e possono consigliare gli appropriati test genetici da fare o i più indicati studi di ricerca.

Se c’è una storia familiare di melanoma, quale è il mio rischio?

Se una persona ha un parente di primo grado con melanoma, il suo rischio di sviluppare melanoma cresce di due o tre volte rispetto al resto della popolazione. Il rischio è estremamente più alto (30-70 volte) se ci sono più di un parente di primo grado affetto da melanoma. (1)

Quali mutazioni genetiche innalzano il rischio di Melanoma?

C’è un numero crescente di geni che si pensa siano associati ad un aumentato rischio di melanoma. Tuttavia, c’è bisogno di più ricerca per capire meglio come questi geni influiscano nel rischio di sviluppare melanoma.

Mutazioni in almeno tre geni sono state collegate al melanoma ereditario. Famiglie con mutazioni in questi geni possono avere numerosi nevi displasici. La presenza di numerosi nevi displasici è anche talvolta chiamata sindrome del multilpo neo atipico a carattere familiare (FAMMM), ovvero sindrome del nevo displasico (DNS) o sindrome del nevo atipico (AMS).

1. Il gene CDKN2A

M Mutazioni in questo gene, (anche chiamato p15 e MST1) si pensa che ammontino a circa il 25 % di tutti i casi di melanoma ereditario. Individui che hanno mutazioni nei loro CDKN2A gene hanno circa il 70% di rischio di sviluppare il melanoma nell’arco della vita, ma il rischio varia a seconda della distribuzione geografica.  Alcune famiglie con queste mutazioni hanno un aumentato rischio (17%) di sviluppare il cancro del pancreas. Tale tumore, tuttavia, è molto meno frequente che il melanoma in queste famiglie.

Il gene CDKN2A è chiamato gene tumore-soppressore. Questi tipi di geni sintetizzano proteine che limitano la crescita cellulare, sopprimendo di fatto il tumore. Mutazione in questi tipi di geni risultano in una incapacità di limitare la crescita tumorale, e, pertanto, il cancro si può sviluppare. CDKN2A è un gene piuttosto unico, perché è l’unico gene conosciuto che sintetizza due proteine differenti: p16 e p14ARF, a seconda di come il gene viene “letto”. Le mutazioni che colpiscono p16 sono associate ad un rischio maggiore di sviluppo del melanoma e cancro al pancreas. Il rischio di sviluppare cancro associato con p14ARF è ancora non del tutto conosciuto, tuttavia, in un piccolo numero di famiglie studiate, c’è un aumentato rischio per quanto riguarda il melanoma.

2. Il gene CDK4

Mutazioni a livello di questo gene sono responsabili per un aumentato rischio di melanoma in un piccolo gruppo di famiglie. Il rischio associato con le mutazioni in CDK4 è considerato simile a quello nelle famiglie con mutazioni nel CDKN2A. Il gene CDK4 è chiamato anche protooncogene. I protooncogeni producono proteine che promuovono la normale crescita cellulare. Mutazioni nei protooncogeni risultano in una aumentata crescita cellulare e possono portare al cancro. Test per controllare mutazioni in questi geni non sono tuttavia ancora disponibili. Benché basandosi su dati limitati, si può affermare che le caratteristiche cliniche del melanoma che colpisce individui con mutazioni in CDK4 sono in tutto simili a quelle degli individui colpiti da mutazioni in CDKN2A.

3. Cromosoma 1 (1p22)

Recentemente, una terza area presente in questo cromosoma è stata ritenuta contenere un altro gene per la suscettibilità a sviluppare il melanoma, anche se al momento non è stato ben identificato. Sembra che i geni addizionali associati con il melanoma ereditario esistano. Questa è un’area di ricerca molto attiva ed esplorata.

Cosa pensano gli esperti?

Test genetici per le mutazioni in CDKN2A sono disponibili, ma l’associazione per i chirurghi oncologi (ASCO, Association of Surgical and Clinical Oncologists) raccomanda che tale test non debba essere eseguito al di fuori di uno studio di ricerca più approfondito, dal momento che i ricercatori ancora non capiscono appieno le implicazioni di tale tipo di mutazioni. In più, molti tipi di melanoma che si trovano all’interno del nucleo familiare, non hanno ancora cause genetiche ben definite. ASCO basa le sue raccomandazioni cliniche per identificare il rischio di melanoma sulla storia familiare, sul tipo della pelle, su fattori ambientali e questo in maniera indipendente dal fatto che ci siano o meno delle mutazioni. I test per la determinazione della suscettibilità rimane fonte di dibattito tra i ricercatori, alcuni dei quali credono che ci potrebbe essere un giovamento per i pazienti se essi fossero testati, mentre altri non sono d’accordo con questa teoria. Ci sono al momento degli studi eseguiti per accertare l’impatto, sia in positivo che in negativo, che si ha quando i pazienti sono testati per la loro suscettibilità al melanoma.

Cosa dovrei fare se sono a rischio?

Individui a rischio di melanoma devono esaminare attentamente la propria pelle ogni mese cercando eventuali modificazioni nell’aspetto dei nei. Lo screening dovrebbe cominciare dai 10 anni nei bambini a rischio. L’esame della pelle effettuato da specialisti dovrebbe essere eseguito almeno una volta all’anno o più frequentemente se necessario.