Il sistema di classificazione TNM (Tumor-Nodes-Metastasis) è il metodo più diffuso per la classificazione dello stadio del cancro. Questo metodo di classificazione, creato dalla AJCC (American Joint Committee on Cancer), dà importanti informazioni sia di tipo prognostico che circa la sopravvivenza.

Codici che i medici usano per descrivere i tumori
T sta per “tumor”, che significa tumore

Sotto la categoria T sono dati dei numeri (da 0 a 4) basati sullo spessore del tumore. Al tumore può inoltre essere assegnata la lettera “a” o “b” a seconda  della lacerazione e della conta mitotica.

 

TX: il tumore non può essere valutato.

T0: nessuna evidenza di cancro.

Tis: melanoma “in situ”, significa che il tumore si trova ancora della parte più esterna della pelle e non è cresciuto penetrando gli altri strati, e, in più, non mostra nessun segno di diffusione.

T1: lo spessore del tumore primario è minore di 1.01 mm e inoltre:

  • T1a: non c’è lacerazione e la conta mitotica è minore di 1mm2.
  • T1b: c’è lacerazione e l’indice mitotico è uguale o maggiore di 1mm2.

T2:  lo spessore del tumore primario è tra 1.01 mm e 2.0 mm ed inoltre:

  • T2a: non c’è lacerazione.
  • T2b: c’è lacerazione.

T3: lo spessore del tumore primario è tra 2.01 mm e 4.0 mm e inoltre:

  • T3a: non c’è lacerazione.
  • T3b: c’è lacerazione.

T4: lo spessore del tumore primario è maggiore di 4.01 mm e inoltre:

  • T4a: non c’è lacerazione.
  • T4b: c’è lacerazione.

 

N sta “nodes”, che significa nodi, in questo caso i linfonodi

Questo parametro indica se il melanoma si è mosso dalla sede primaria fino ai linfonodi vicinali. (le cellule melanomatose che si trovano lungo i vasi linfatici ma ancora non sono entrati nei linfonodi sono chiamate metastasi in transito o metastasi satellite). Il numero dei linfonodi ai quali il cancro si è diffuso è molto importante. Più linfonodi sono stati infettati, più alto è il rischio.

 

  • I linfonodi sono piccole strutture a forma di fagiolo che contengono le cellule del sistema immunitario. Filtrano il sangue ed aiutano a sconfiggere le infezioni.
  • Il cancro si diffonde usando i vasi linfatici che connettono i linfonodi. Di solito il primo posto dove il cancro si diffonde è il linfonodo più vicino al tumore primario, ovvero il linfonodo sentinella.

 

NX: i linfonodi regionali (ovvero i linfonodi vicino al sito primario di melanoma) non possono essere valutati.

N0: non c’è evidenza di diffusione ai linfonodi.

N1: il melanoma si è diffuso ad 1 linfonodo e inoltre:

  • N1a: il medico non può “sentire” il cancro sui linfonodi ma può vedere le cellule quando si preleva un campione e lo si osserva al microscopio.
  • N1b: Il medico può “sentire” il tumore nel linfonodo o lo può vedere con un ecografo.

N2: il melanoma si è diffuso a 2 o 3 linfonodi e inoltre:

  • N2a: il medico non può “sentire” il cancro sui linfonodi ma può vedere le cellule quando si preleva un campione e lo si osserva al microscopio.
  • N2b: Il medico può “sentire” il tumore nel linfonodo o lo può vedere anche con un ecografo.
  • N2c: il medico può individuare metastasi in transito o satellite senza la presenza di linfonodi con metastasi.

N3: ciascuna delle seguenti condizioni:

  • Il melanoma si è diffuso a 4 linfonodi o più.
  • 2 o più linfonodi appaiono legati insieme (chiamati linfonodi fusi).
  • Si nota la presenza di metastasi in transito o satellite, e qualsiasi numero di linfonodi può esserne affetto.
M sta per “metastasis”, che significa metastasi

Sotto la classificazione M, si hanno informazioni circa il fatto se il melanoma si è diffuso a siti distali del corpo, e dove. Di solito, le metastasi si usa descrivere la diffusione di un tumore in altri organi ed è associato ad un più avanzato stadio del cancro.

  • La gravità del tumore dipende da dove si è diffuso o ha metastatizzato.
  • Nel melanoma, le metastasi possono essere trovate nelle pelle, sotto la pelle o in organi quali il polmone, fegato o cervello.
  • Le metastasi possono essere trovate nei linfonodi collocati oltre la zona del tumore primario: sono chiamati linfonodi distali.
  • Micrometastasi” è un termine che si usa quando le metastasi presenti in un linfonodo non sono visibili ad occhio nudo ma è necessaria una biopsia.
  • Macrometastasi significa che la metastasi è sufficientemente grande da essere “sentita” durante una visita medica o vista da un chirurgo.
  • Le macrometastasi hanno decorso meno favorevole delle micrometastasi.
  • LDH (lattato deidrogenasi serica): la presenza di tale enzima si usa per capire se il tumore ha raggiunto altri siti del corpo. LDH è un enzima che si trova normalmente nel sangue in piccole concentrazioni ed in altri distretti del corpo. Se il livello di LDH è alto questo può indicare che c’è diffusione o metastasi della malattia.

MX: metastasi distali non possono essere valutate.

M0: il melanoma non si è diffuso ad altri siti.

M1a: il melanoma si è diffuso al di fuori della regione da dove era partito ad altre parti della pelle, sotto la pelle, e a ciascuno dei linfonodi distali.

M1b: il melanoma si è diffuso ai polmoni.

M1c: il melanoma si è diffuso ad altri organi interni al corpo al di fuori dei polmoni, e il livello di LDH è normale OPPURE c’è una diffusione a qualsiasi sito distale e il livello di LDH è elevato.