Una volta che lo stadio è stato definito, il tuo medico discuterà con te il trattamento più indicato.

Trattamento Scopo
Chirurgia Rimuovere ogni parte del tumore dopo la biopsia. La procedura è definita “escissione locale ampia”.Oltre al tumore, con incluso il sito di biopsia, il chirurgo rimuove per misura precauzionale il cosiddetto margine chirurgico, ovvero un’area di cute e sottocute sana circostante a quella tumorale. L’ampiezza del margine dipende dallo spessore del tumore primario. Ad oggi si adottano le linee guida suggerite da varie istituzioni come il Programma per il Melanoma dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Utilizzando tali linee guida i chirurghi possono asportare margini più ridotti rispetto al passato, così da preservare una porzione di cute maggiore. Tuttavia, quando sono necessarie ampie escissioni possono essere utilizzate anche procedure di innesto cutaneo.
  • Stadio IIA e IIB: 2 cm di margine per tumori che hanno uno spessore di Breslow compreso tra 2 mm e 3.99 mm.
  • Stadio IIC: 2 cm di margine per tumori che hanno uno spessore di Breslow compreso tra 2 mm e 3.99 mm

Per maggiori informazioni circa la chirurgia clicca qui.

Biopsia del Linfonodo Sentinella(SLNB) La biopsia del linfonodo sentinella è raccomandata per tutti i tumori in stadio II indipendentemente dalle loro dimensioni.E’ più accurata quando effettuata prima dell’escissione locale ampia sopra citata.Obiettivo:
  • Determinare se le cellule cancerose si sono diffuse al linfonodo sentinella, cioè il primo linfonodo deputato a ricevere il drenaggio dal tumore primario, e quindi il primo sito in cui il melanoma si diffonde.
  • Il trattamento successivo dipenderà dall’esito, positivo o meno, della biopsia.

Per maggiori informazioni circal la biopsia del linfonodo sentinella clicca qui.

Terapia adiuvante Si tratta di un trattamento somministrato successivamente al trattamento chirurgico e raccomandato nello stadio IIB e IIC del melanoma. Si tratta di solito di terapie sistemiche, cioè terapie che raggiungono il circolo sanguigno per raggiungere il sito del tumore.
  • L’interferone è una proteina prodotta normalmente dalle cellule per combattere varie infezioni virali e altre patologie.

Obiettivo:

  • Terapie a base di interferone hanno dimostrato aiutare il sistema immunitario a combattere le patologie in maniera più efficace.
  • Diversi studi clinici hanno dimostrato che il trattamentoadiuvante con IFN in pazienti in stadio II C e III procura un beneficio assoluto in termini di sopravvivenza del 3%con riduzione del rischio di recidive del 18%. Per cui il trattamento con IFN può essere proposto in pazienti ad alto rischio di recidiva.

– Stadio IIA: è consigliabile il trattamento con IFN a basse dosi per almeno 18 mesi soprattutto nei pazienti con maggior rischio di recidiva (alto indice di proliferazione, spessore >1,5 mm)

– Stadio IIB: è consigliabile il trattamento con IFN a basse dosi per 18-24 mesi.

Effetti collaterali:

  • La terapia ha una durata di almeno 12 mesi e può essere accompagnata da effetti collaterali.
  • Recentemente, al fine di ridurre la durata del trattamento, è stato valutato l’utilizzo dell’interferone peghilato. I risultati di questi studi non sono stati così convincenti da indurre a cambiare la pratica corrente.

Per maggiori informazioni circa l’immunoterapia clicca qui.

Per maggiori informazioni circa cosa fare dopo la cura del melanoma in stadio II clicca qui.