Test per la diagnosi

Molte procedure possono essere utilizzate per l’individuazione di metastasi al cervello. Tra queste, le più comuni sono TAC, la risonanza magnetica nucleare (RMN) o la tomografia ad emissione di positroni (PET).

Per maggiori informazioni circa le diagnosi per imaging clicca qui.

Sintomi da tenere sotto controllo

Alcuni specifici sintomi di tipo neurologico possono indicare la presenza di metastasi al cervello. Tra questi, mal di testa, debolezza muscolare, modifiche  del comportamento così come della capacità di giudizio e di ragionamento. Problemi di tipo fisico possono includere alterazioni della vista, perdita dell’udito, tremori, nausea o vomito, disturbi del linguaggio, difficoltà deambulatorie e crisi epilettiche.

Opzioni terapeutiche per le metastasi da melanoma al cervello

Ad oggi, le opzioni terapeutiche dipendono dal numero di metastasi, dalle loro dimensioni e dalla sede; inoltre, sono importanti anche le condizioni cliniche del paziente e la presenza di malattia in altre sedi.

Trattamento Scopo Commenti
Chirurgia Rappresenta lo standard terapeutico per il trattamento delle metastasi al cervello. E’ potenzialmente curativa. Si usa di solito in pazienti con un numero massimo di 3 metastasi al cervello. I pazienti con multiple lesioni o con lesioni situate in aree critiche del cervello di solito non sono ottimi candidati.
Radioterapia SRS (radiochirurgia stereotassica), ideale per concentrare radiazioni in specifici punti del cervello. In particolare la gamma knife, introdotta recentemente, può trattare le lesioni metastatiche più rapidamente. In alcuni pazienti, la SRS può mantenere sotto controllo per un tempo maggiore le metastasi al cervello. Un’alternativa per quei pazienti che hanno più di tre lesioni cerebrali. In alcuni centri, la gamma knife è utilizzato anche  per il  trattamento di pazienti con un numero superiore a 3 lesioni cerebrali.
Una procedura chiamata WBXRT, che si può tradurre con radioterapia cerebrale totale, tratta le metastasi al cervello che risultano di dimensioni così ridotte da non poter essere visualizzate alla TAC o RMN. Tale tecnica sembra rallentare la crescita della lesione, ma non si ritiene  sia curativa. Si usa di solito in pazienti che hanno metastasi al cervello multiple, così da non risultare candidabili alla chirurgia o SRS.
Chemioterapia Farmaci come temozolomide (Temodal) possono raggiungere il cervello e sono frequentemente somministrati in pazienti con metastasi al cervello. Lachemioterapia tuttavia non rappresenta un trattamento curativo , ma viene utilizzata per rallentare la crescita delle lesioni. Molti chemioterapici standard non penetrano la barriera ematoencefalica e quindi non possono essere utilizzati in caso di lesioni cerebrali
Cura di supporto La terapia di supporto ha quale scopo principale quello di ridurre  il dolore, lo stato confusionale e il rischio di crisi epilettiche, essa tuttavia non interviene nel ridurre la crescita tumorale.Cortisonici sono frequentemente utilizzati per ridurre l’edema cerebrale, che di frequente si associa alla presenza di metastasi cerebrali. La terapia di supporto rappresenta il solo trattamento utilizzato quando si ritiene che ulteriori trattamenti attivi potrebbero solo nuocere al paziente.