L’intervento chirurgico è il primo passo per il trattamento della maggior parte dei melanomi, ed in molti casi il solo trattamento necessario. Si usa anche in caso biopsia dei linfonodi, così come nel trattamento del melanoma in stadio avanzato.

Escissione Locale Ampia

Innesto Cutaneo

Biopsia del Linfonodo Sentinella (SLNB) con Mappatura Linfatica

Dissezione Linfonodale Terapeutica

Chirurgia per il Melanoma in Fase Avanzata

Escissione Locale Ampia
Scopo: Rimuovere ogni cellula di tessuto canceroso che rimane dopo la biopsia.
Cos’è? Effetti Collaterali
E’ la procedura standard per il trattamento del melanoma in situ, in stadio I, II e nella maggior parte di quelli in stadio III. Il chirurgo rimuove la parte di pelle interessata dal tumore, incluso il sito di biopsia, così come, a misura precauzionale, un margine chirurgico, ovverosia un’area di cute circostante il tumore e il tessuto sottocutaneo, per essere sicuro che tutto il tumore venga rimosso. L’ampiezza del margine prelevato dipende dallo spessore del tumore primario (cioè di quanto in profondità il tumore è penetrato). La chirurgia effettuata nel caso di melanoma primario, implica la rimozione della pelle, che lascerà quindi una cicatrice. La misura e l’aspetto della cicatrice dipendono da una serie di fattori:

Dimensione e spessore del tumore e sito dove il tumore si presenta nel corpo.

Modalità con cui la pelle guarisce.

Se, quando la pelle guarisce, ha la tendenza a formare cicatrici in rilievo chiamate cheloidi.

Innesto Cutaneo
Scopo: Sanare la parte di pelle dove l’escissione del tumore è stata effettuata, e ristabilire il suo naturale aspetto.
Cos’è? Effetti Collaterali
Una procedura, di solito effettuata dal chirurgo plastico, nella quale la pelle proveniente da una parte del corpo è usata per coprire lo strato di pelle dalla quale il melanoma è stato asportato. Il tessuto usato per coprire tale strato di pelle di solito viene prelevato da parti che solitamente sono coperte dagli indumenti. Visti i miglioramenti negli anni conseguiti nella pratica della chirurgia, tale procedura può essere evitata. Meno del 10% dei pazienti con melanoma primario richiede l’innesto cutaneo. L’innesto cutaneo aumenta il rischio di sanguinamenti, infezioni, difficile guarigione, mancato attecchimento dello strato di pelle, alterazioni del tatto, alterazioni nella ricrescita pilifera, o irrigidimento dello strato di pelle innestato che diminuisce la mobilità.

Buone Notizie!

I recenti avanzamenti in campo chirurgico permettono di asportare margini più stretti che in precedenza, così una maggiore quantità di cute è preservata durante l’operazione chirurgica. Tuttavia, a volte una procedura d’innesto cutaneo è raccomandata per coprire la ferita.  Molti chirurghi oggi adottano le linee guida suggerite dal Programma per il Melanoma dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le linee guida indicano la porzione di pelle sana intorno al tumore che deve essere asportata insieme alle cellule cancerose, e si basano sulle dimensioni e lo stadio del Melanoma.

Stadio del melanoma Dimensione del margine
Melanoma in Situ (Stadio 0) 0.5 centimetri
Stadio IA e tumori primari in stadio III basati sul loro spessore – 1 millimetro (mm) o meno 1 cm
Stadi IB, IIA, IIB e tumori primari in stadio III basati sul loro spessore  – 1.1mm-3.99mm 2 cm
Stadio IIC e tumori primari in stadio III basati sul loro spessore – tumori più grandi di 4 mm 2-4 cm
Biopsia del Linfonodo Sentinella (SLNB) con Mappatura Linfatica
Scopo: Il linfonodo sentinella è rimosso ed esaminato dal momento che, in caso di coinvolgimento dei linfonodi, è quello che con ogni probabilità conterrà un alto numero di cellule tumorali. La mappatura linfatica viene effettuata al fine di “guidare” visivamente la biopsia del linfonodo sentinella.
Cos’è Effetti Collaterali
La biopsia del linfonodo sentinella è un’operazione chirurgica in cui solamente il linfonodo sentinella, cioè il primo linfonodo a ricevere drenaggio da un’area interessata dal tumore, è identificato ed asportato. La biopsia del linfonodo sentinella viene solitamente eseguita insieme alla mappatura linfatica, in cui un colorante blu, contenente una piccola quantità di sostanza radioattiva, è iniettato nella pelle in prossimità dell’area interessata dal tumore. Il colore dà al chirurgo un riferimento di tipo visivo. Si è notato in un piccolo gruppo di pazienti:

Lo sviluppo dilinfocele, cioè di un ristagno di linfache si origina al sito dove il linfonodo è stato rimosso.

Linfedema e aumentato rischio d’infezioni. Si può verificare in una piccola percentuale dei pazienti

Il colorante blu che viene usato può lasciare, nel luogo dell’iniezione, una colorazione difficile da rimuovere.

Dissezione Linfonodale Terapeutica 
Scopo: Alleviare i sintomi locali della malattia, come dolore, e provare ad impedire la diffusione della malattia ai siti distali.
Cos’è? Effetti Collaterali
Operazione chirurgica atta ad asportare tutti i linfonodi presenti nella regione in cui i linfonodi contenenti cellule cancerose sono stati scoperti. La TLND si effettua se i linfonodi più vicini al sito di tumore primario sono apparentemente ingrossati dopo palpazione, o se l’ago aspirato o la biopsia escissionale ha trovato tracce di cellule melanomatose in uno o più linfonodi. La dissezione linfonodale completa (CLND) si esegue solitamente se, nonostante i linfonodi non siano ingrossati, una biopsia del linfonodo sentinella abbia dimostrato la presenza di cellule cancerose in uno o più linfonodi.Non è ancora chiaro se la dissezione linfonodale possa o meno impedire l’ulteriore diffusione del tumore. Ci sono tuttavia ricerche in corso mirate a dimostrare ciò. Il linfedema è un gonfiore causato da un ristagno della linfa che non riesce a drenare. Ogni parte del corpo è associata ad uno specifico gruppo di linfonodi. Linfonodi inguinali aiutano a drenare la linfa che viene dagli arti inferiori, quelli sotto l’ascella dagli arti superiori, e quelli del collo la linfa proveniente dalla testa. Quando questi linfonodi sono rimossi, la linfa può avere problemi a circolare e formare un gonfiore a livello dei tessuti sottocutanei.L’aumentato rischio d’infezioni è invece dovuto al fatto che è più difficile per il corpo combattere una qualsiasi infezione in un’area in cui i linfonodi circostanti sono stai asportati. Sarà importante quindi proteggere le gambe e le braccia da tagli, graffi, ferite o bruciature che possono provocarer un’infezione.

Qualora si sviluppasse un’infezione, è bene contattare immediatamente il medico.

Chirurgia per il Melanoma in Fase avanzata
Scopo: Generalmente viene usata in maniera palliativa per allievare i sintomi. Si spera anche che, quando combinata con i trattamenti medici più recenti, la rimozione di siti solitari di tumore o di un tumore in stato avanzato possa permettere all’immunoterapia di prolungare la sopravvivenza.
Cos’è? Effetti Collaterali
Può implicare la rimozione del tumore o dei linfonodi che nel frattempo si sono diffusi ad altri parti del corpo. Nella stessa maniera, può implicare la rimozione di masse tumorali solitarie di origine incerta. I normali effetti collaterali associati alla pratica chirurgica.I rischi sito-specifici possono variare: per esempio, in caso di chirurgia per metastasi cerebrali, si possono andare a danneggiare parti del cervello che sono normali e causare danni neurologici.