La terapia genica è costituita dall’introduzione di nuovo materiale genetico nei geni danneggiati o nelle cellule cancerose. Lo scopo della terapia genica è quello di rimpiazzare cellule danneggiate con cellule sane o di rendere le cellule cancerose più sensibile alla risposta del sistema immunitario, dell’immunoterapia e della chemioterapia.

Studi clinici stanno esaminando i seguenti approcci.

  • Citochine: sono proteine che stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario. Le cellule del melanoma del paziente vengono rimosse e si introduce un gene che costringe le cellule melanomatose a generare citochine. Le cellule melanomatose alterate sono quindi iniettate di nuovo nel paziente, con la speranza che esse possano innescare una risposta immune.
  • Immunoterapia basata sui geni: introduce i geni dell’antigene sulle cellule tumorali al fine di stimolare la risposta immune. Allovectin-7 è un farmaco basato sui geni che contiene il gene per l’antigene HLA-B7. Quando iniettato direttamente nel melanoma, questo antigene può allertare il sistema immunitario della presenza delle cellule tumorali e innescare la risposta immunitaria sia sistemica che locale contro di loro. Risultati preliminari in pazienti con melanoma metastatico sono promettenti. Uno studio clinico in fase III che compara allovectin-7 e dacarbazina con dacarbazina da sola in pazienti non trattati con melanoma metastatico è stato appena completato e i risultati preliminari verranno riportati presto. (1)
  • Il DNA ricombinante: è la capacità di prendere solo parti del DNA e ricombinarne l’informazione genetica, è stata studiata per l’uso nei vaccini per il melanoma.

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