Cosa fa:Keytruda è un anticorpo monoclonale anti-PD-1, che attiva il sistema immunitario stimolando la proliferazione delle cellule T, le quali montano una risposta immune più attiva contro le cellule tumorali.

Come funziona: blocca l’interazione tra il recettore PD-1 ed il suo ligando PD-L1, che regola in condizioni normali le cellule T del sistema immunitario. Bloccando tale legame permette alle cellule T di attivarsi e proliferare, così da attaccare le cellule tumorali.

In quali pazienti si usaKeytruda è approvato per pazienti con melanoma in stadio III non operabile o in stadio IV, indipendentemente dalla presenza della mutazione di BRAF.

Come si somministraKeytruda si somministra per via endovenosa in 30 minuti ogni 3 settimane. In caso di effetti collaterali, la somministrazione della terapia può essere rimandata.

EfficaciaKeytruda ha dimostrato di essere superiore rispetto a Yervoy in termini di percentuale di risposte e sopravvivenza mediana. Quasi il 40% dei pazienti trattati in prima linea con Keytruda sono vivi a 3 anni. Anche se non sono stati condotti studi di confronto, l’efficacia di Keytruda è sovrapponibile a quella di Opdivo, un altro anticorpo anti-PD-1 approvato per il trattamento del melanoma.

Effetti collateralisimilmente a Yervoy, anche Keytruda rende le cellule T più suscettibili a molti stimoli (non solo alle cellule cancerose) e può causare reazioni autoimmuni in cui il sistema immunitario attacca le cellule normali dell’organismo. Gli effetti collaterali di Keytruda assomigliano qualitativamente a quelli di Yervoy (vedi sezione effetti collaterali), ma occorrono in meno pazienti e generalmente sono di minore severità. Reazioni autoimmuni severe si sono riscontrate in meno del 10% dei pazienti. Anche se non sono stati condotti studi di confronto, il profilo di sicurezza di Keytruda è sovrapponibile a quella di Opdivo, un altro anticorpo anti-PD-1 approvato per il trattamento del melanoma.

Gli effetti collaterali più frequenti sono:

  • Rash cutaneo e prurito
  • Colite e diarrea
  • Disfunzioni ormonali
  • Epatite

In casi più rari si sono osservati altri eventi avversi immuno-correlati:

  • Nefrite
  • Polmonite
  • Pancreatite
  • Nevrite