Cosa fa: la temozolomide viene somministrata al fine di impedire o rallentare la crescita delle cellule melanomatose che si sono diffuse in tutto il corpo.

Come funziona: la temozolomide è un chemioterapico, nello specifico è il metabolita attivo della Dacarbazina e quindi come questa, interferisce con la crescita delle cellule neoplastiche. Nonostante non sia stata ancora registrata per il trattamento dei pazienti con melanoma metastatico, la temozolomide rappresenta un farmaco utilizzabile in  pazienti con un melanoma in IV stadio.  Diversi studi clinici in corso stanno valutando l’efficacia del farmaco in pazienti con melanoma avanzato, sia in monoterapia che in combinazione ad altri farmaci.

In quali pazienti si usa: pazienti con melanoma in stadio IV

Come si somministra: la temozolomide si somministra per via orale, in forma di compresse. La dose utilizzata è di 200 mg/m² al giorno per 5 giorni ogni 28.

Efficacia: gli studi clinici condotti nel Melanoma metastatico che hanno confrontato l’efficacia della temozolomide con quella della dacarbazina hanno mostrato una sopravvivenza media di 7.7 verso 6.4 mesi; un tempo alla progressione di 1.9 contro 1.5 mesi ed un lieve vantaggio sulla qualità di vita.

Effetti collaterali: gli effetti collaterali dipendono dagli individui e dalla dose somministrata, e possono includere quanto segue:

  • Ridotta funzionalità del midollo osseo e problemi circolatori (affaticamento, febbre, brividi, e segni di infezione).
  • Eruzioni cutanee, secchezza della cute, prurito.
  • Nausea e vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi, anoressia.
  • Disturbi psichiatrici: ansia, depressione, insonnia.
  • Disturbi neurologici: cefalea, disturbi della parola, tremore, disturbi di concentrazione.
  • Debolezza muscolare, dolore muscolare o delle articolazioni.
  • Aumenti delle transaminasi.
  • Reazioni allergiche.