Pazienti in Stadio III

Pazienti in Stadio IV

Pazienti in Stadio IV con metastasi cerebrali

Pazienti in stadio III

A chi è indirizzata: Il trattamento radioterapico è indicato:

  • In pazienti ad alto rischio di ricomparsa del tumore a carico dei linfonodi: per interessamento di più di 3 linfonodi, o per linfonodi superiori a 3 cm di diametro o presentano una estensione extracapsulare.
  • In pazienti con neoplasie non resecabili. Tumori nel viso e nel collo, dove il chirurgo è impossibilitato a prelevare un adeguato margine di cute intorno al tumore.

Scopo: per chi ha numerosi linfonodi o di grandi dimensioni, la radioterapia viene usatilizzata dopo la chirurgia per ridurre il rischio di recidive. Se i tumori sono difficili da rimuovere, la radioterapia può essere usatilizzata per il controllo locale della malattia.

Come funziona: le radiazioni danneggiano le cellule tumorali, che a differenza di quelle normali anch’esse colpite, presentano una minore capacità di riparare i danni indotti. Insieme con la terapia adiuvante, la radiazione viene somministrata per prevenire che le cellule tumorali crescano nuovamente in quella regione.

Come si somministra: “radioterapia a fasci esterni” si riferisce a radiazioni che derivano da una fonte di energia che indirizza la radiazione verso l’interno del corpo.

  • I pazienti ricevono il trattamento in un ospedale o in un centro specializzato.
  • In molti casi, una macchina per i raggi x ad alta energia che si chiama acceleratore lineare indirizza le radiazioni verso l’area da colpire.
  • La dose totale di radiazioni viene frazionata, cioè viene suddivisa in dosi più piccole (frazioni), da somministrare per un numero di giorni (frazionamento convenzionale).
  • Il trattamento dura pochi minuti per ogni seduta.
  • L’ipofrazionamento è uno dei trattamenti che è stato maggiormente valutato per verificare l’efficacia della somministrazione di alte dosi di radiazioni in un numero minore di sedute, o quella di più frazioni nello stesso giorno.

Efficacia: in pazienti considerati ad alto rischio, la radioterapia aiuta a tenere la malattia sotto controllo dopo l’intervento chirurgico. Tuttavia non riduce il rischio di ricomparsa del tumore a siti distali.

Effetti collaterali: gli effetti collaterali della radioterapia variano a seconda del sito irradiato, ma in generale possono includere perdita di capelli, erosioni cutanee, perdita dell’udito e linfedema.

Pazienti in stadio IV

A chi è indirizzata: in pazienti con neoplasia in cui non è effettuabile un’asportazione chirurgica o in pazienti con lesioni a distanza sintomatiche.

Scopo: può alleviare i sintomi riducendo le dimensioni del tumore.

Come funziona: Le radiazioni danneggiano sia le cellule normali che quelle cancerose, ma le cellule normali hanno una capacita maggiore di auto ripararsi. Le radiazioni vengono somministrate al fine di restringere le dimensioni dei tumori e con lo scopo di alleviare i sintomi.

Come si somministra: “radioterapia a fasci esterni” si riferisce a radiazioni che derivano da una fonte di energia che indirizza la radiazione verso l’interno del corpo.

  • I pazienti ricevono il trattamento in un ospedale o in un centro specializzato.
  • In molti casi, una macchina per i raggi x ad alta energia che si chiama acceleratore lineare indirizza le radiazioni verso l’area da colpire.
  • La dose totale di radiazioni viene frazionata, cioè viene suddivisa in dosi più piccole (frazioni), da somministrare per un numero di giorni (frazionamento convenzionale).
  • Il trattamento dura pochi minuti per ogni seduta, di solito per 5 giorni a settimana per un totale di due settimane.
  • L’ipofrazionamento è uno dei trattamenti che è stato maggiormente valutato per verificare l’efficacia della somministrazione di alte dosi di radiazioni in un numero minore di sedute, o quella di più frazioni nello stesso giorno.

Efficacia: la radioterapia viene utilizzata con lo scopo di alleviare i sintomi, si definisce cioè terapia palliativa. La radioterapia non ha pretese di curare il cancro in questa fase, ma può aiutare a ridurre le dimensioni della neoplasia per un periodo di tempo limitato.

Effetti collaterali: gli effetti collaterali della radioterapia variano a seconda del sito irradiato, ma in generale possono includere perdita di capelli, erosioni cutanee, perdita dell’udito e linfedema.

Pazienti in stadio IV, metastasi al cervello

Scopo: controllare la crescita o determinare la riduzione delle dimensioni della massa neoplastica nel cervello.

Come funziona:

  • La SRS (radiochirurgia stereotassica) usa potenti fasci di radiazioni che convergono per colpire in maniera unitaria ed estremamente precisa il tumore.
  • La gamma knife (coltello gamma) è una forma moderna di radiochirurgia stereoatassica . Il coltello è costituito da 201 fasci di radiazioni gamma che si intersecano e rilasciano una dose di radiazioni estremamente concentrata in una zona specifica del cervello.
  • Questa procedura non invasiva è il trattamento preferenziale in caso di tumori metastatici al cervello, che sono inoperabili o ad alto rischio per la chirurgia convenzionale.

Come si somministra:

  • prima dell’irradiazione, una risonanza magnetica o una TAC sono effettuate per individuare in maniera precisa il tumore.
  • Una sessione di trattamento ed un ricovero ospedaliero per una notte è tutto ciò che è richiesto. La radiochirurgia “gamma knife” è disponibile nei maggiori centri ospedalieri.
  • La SRS è molto più efficace quando ci sono poche metastasi e di piccola dimensione. Tipicamente, i pazienti che hanno molte metastasi al cervello non sono idonei al trattamento con SRS e possono essere trattati con la radioterapia convenzionale.

Efficacia: in alcuni pazienti, SRS seguita da radioterapia convenzionale al cervello ha un buon esito a livello palliativo e determina un aumento della sopravvivenza.

Effetti collaterali: la SRS ha minori effetti collaterali rispetto alla radioterapia convenzionale può tuttavia associarsi a perdita di capelli, perdita dell’udito, problemi di memoria e problemi all’articolazione del linguaggio, a seconda della sede delle lesioni metastatiche.

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