Utilizzare il Micro RNA o miRNA come fattore prognostico nel processo di metastatizzazione nel melanoma sottile e non sottile. E’ questo il titolo-tema di una importante tesi di laurea realizzata dal neo-medico Dott.ssa Emanuela Gaggiano. Pugliese, originaria di Rignano Garganico, nelle scorse settimane si è laureata in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.

Manuela si è laureata in Medicina e Chirurgia con una tesi molto coraggio il 20 luglio 2018 presso l’Ateneo capitolino. La valutazione finale è stata di 110 e Lode. Al termine della proclamazione ha avuto il privilegio e l’onore di leggere, a nome di tutti i suoi colleghi, il celebre Giuramento di Ippocrate.

“Questo traguardo giunge dopo anni di impegno e sacrifici, non solo miei – ci spiega il neo Medico – ma anche e soprattutto della mia famiglia (papà Giuseppe Gaggiano, mamma Alessandra Di Fiore, mia sorella Arcangela Gaggiano e mio fratello Francesco Pio Gaggiano). Chi decide di intraprendere un percorso di studi come quello di medicina sa bene che la strada (prima e dopo la laurea) è lunga e in salita perché tra test d’ingresso, esami, tirocini formativi, abilitazione alla professione e concorso nazionale per accedere alle Scuole di specializzazione, non è affatto semplice continuare e non arrendersi. Potrà sembrare banale, ma ‘il medico’ non è un ‘mestiere’ come gli altri, è vocazione e servizio per il prossimo, è usare la conoscenza scientifica per migliorare la vita delle persone ogni giorno”.

“Spero in futuro di riuscire ad accedere alla Scuola di Specializzazione – aggiunge la Dott.ssa Gaggiano – che più si addice alle mie inclinazioni e riuscire a dare il meglio di me in quel particolare ambito. C’è ancora tanto da imparare e altri anni devono passare prima che il mio percorso di studi possa definirsi concluso; adesso, a 25 anni, spero di non perdere mai la pazienza e la costanza che mi hanno accompagnata in questi anni e che mi hanno permesso di raggiungere, con la laurea, il primo di tanti obiettivi”. Sicuramente sarà così.

Si cosa si è occupata nello specifico nella sua tesi di laurea?

L’incidenza del melanoma cutaneo è in costante aumento. Attualmente, il 90% dei nuovi casi vienediagnosticato in fase precoce presentando una prognosi favorevole. Il melanoma in fase metastatica risulta essere, invece, incurabile.

Ad oggi, non esiste un parametro molecolare predittivo di progressione tumorale nel melanoma. Da recenti studi è emerso che i miRNA contribuiscono al processo di metastatizzazione rappresentando potenzialimarkers predittivi e prognostici.

Qual era l’obiettivo del suo studio?

Analizzare l’espressione di sei miRNA associati alla metastatizzazione in casi di melanoma primitivo nonmetastatico, metastatico e in tessuto metastatico allo scopo di identificare eventuali differenze nei profili di espressione; valutare le associazioni tra i livelli di espressione miRNA-specifici e le caratteristiche clinico- patologiche dei casi analizzati.

Come si è svolta la ricerca?

L’analisi è stata condotta su una casistica di 32 campioni di melanoma cutaneo primitivo, di cui 17 non metastatici e 15 metastatici, e 8 campioni di tessuto metastatico, per i quali erano disponibili le principali caratteristiche clinico-patologiche.

L’RNA è stato estratto da sezioni di tessuto fissato in formalina e incluso in paraffina (FFPE) e il profilo di espressione dei diversi miRNA è stato analizzato mediante tecnologia TaqMan Advanced miRNA Assays inReal-Time PCR. Le analisi statistiche sono state condotte utilizzando il software R (www.r-project.org).Risultati:
Una differenza statisticamente significativa nell’espressione del miR-145 e del miR-203 è stata riscontrata tra casi di melanoma primitivo non metastatico e tessuto metastatico (p=0.05; p=0.023, rispettivamente) enell’espressione del miR-205 tra melanomi primitivi metastatici e tessuto metastatico (p=0.04). Non sonoemerse differenze significative nell’espressione dei diversi miRNA analizzati tra casi di melanoma primitivonon metastatico e metastatico.

Una correlazione significativa è emersa tra diminuzione dell’espressione del miR-145 e del miR-203 e caratteristiche patologiche di aggressività, incluso maggiore spessore di Breslow (p=0,002 e p=0,005, rispettivamente), aumentato livello di Clark (p=0,007 e p=0,005, rispettivamente), presenza di ulcerazione (p=0,00001 e p=0,0002, rispettivamente), elevato indice mitotico (p=0,002 e p=0,001, rispettivamente).Inoltre, una correlazione significativa è stata riscontrata tra diminuzione dell’espressione del miR-182 e maggiore spessore di Breslow (p=0,03) e aumento del livello di Clark (p=0,03).

A quali conclusioni è giunta Emanuela?

I miRNA si confermano essere potenziali markers di invasività e metastatizzazione nel melanoma. I nostri risultati suggeriscono che alcuni dei miRNA analizzati, congiuntamente ad altri fattori prognostici già validatie utilizzati, potrebbero fornire un utile ausilio per l’identificazione precoce di quei melanomi ad elevatorischio metastatico.

In bocca al lupo da tutta la Redazione di AssoCareNews.it per un futuro roseo, Emanuela sarà sicuramente un medico che continuerà a mettere le mani sul paziente e a non limitarsi a diagnosi eseguite tramite e.mail, blog o peggio semplici telefonate o messaggi WhatsApp!