Napoli – Il New York Times, uno dei più importanti giornali del mondo, punta i suoi riflettori sulla cura contro il coronavirus sperimentata dal professore Paolo Ascierto. L’utilizzo del farmaco per l’artrite reumatoide, Tocilizumab, sperimentato per la prima volta a Napoli su pazienti affetti da coronavirus, sta dimostrando di essere efficace nel trattamento della polmonite interstiziale causata dal Covid-19 nella cura dei pazienti positivi al coronavirus. Ieri l’assessore al welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera durante la conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza, ha dato una bellissima notizia: “Per un dato quasi personale”, ha detto Gallera, “vi dico che il nostro collega Mattinzoli sta molto meglio grazie a questo farmaco (quello per l’artrite reumatoide in sperimentazione a Napoli, ndr). L’assessore allo Sviluppo Economico è in netto miglioramento e siamo contenti di darvi questa notizia”.

Paolo Ascierto è presidente Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto tumori Pascale di Napoli, che insieme all’ospedale Cotugno, centro di riferimento regionale per l’emergenza coronavirus e specializzato in malattie infettive, ha utilizzato il farmaco Tocilizumab nel trattamento dei primi pazienti in Italia con Covid-19.

Il trattamento sta dando ottimi risultati anche in altri ospedali d’Italia, da nord a sud, ed è attualmente utilizzato anche dallo Spallanzani di Roma.

Napoli, 13 mar. (askanews) – “Dei sei pazienti trattati da sabato scorso, tre hanno avuto un miglioramento importante, il primo, quello di sabato, ha mostrato un miglioramento della Tac importante, al momento è superficializzato, in Cpap (Continuous Positive Airway Pressure – ventilazione meccanica a pressione positiva continua) e se mantiene l’equilibrio respiratorio addirittura può essere estubato”.
L’oncologo Paolo Ascierto, primario dell’ospedale Pascale di Napoli conferma: il Tocilizumab, il farmaco anti-artite usato in via sperimentale per trattare i pazienti affetti da Covid-19, funziona e dà risultati importanti già dopo 24 o 48 ore di trattamento.
“Quello che noi facciamo – ha spiegato ad askanews – è utilizzare farmaci e strategie per trattare i tumori, queste strategie hanno anche degli effetti collaterali dovuti alla produzione di sostanze che cercano di uccidere le cellule tumorali e il Tocilizumab è uno dei farmaci che utilizziamo nel trattamento di questi effetti collaterali. Il processo che avviene nel polmone in seguito alla polmonite da Covid-19 è molto simile a queste tempeste di citochine che si creano nell’immunoterapia che noi utilizziamo, da qui l’idea di utilizzare il Tocilizumab anche in questa situazione”.
L’idea di usare questo farmaco è nata dopo una consultazione con i medici cinesi che lo avevano usato su 21 pazienti affetti da Covid-19; in 20 avevano ottenuto benefici importanti dopo poche ore. Ora si tratta di validare il protocollo per poterlo estendere a tutti i pazienti trattabili con questo farmaco.
“La collaborazione e la comunicazione dei dati è importante in questa fase, attendendo quelli della sperimentazione che arriveranno – ha concluso Ascierto – ma quello che vogliamo sapere è quali sono i pazienti migliori da poter trattare se, come dicono i cinesi, trattarli quanto prima, può addirittura evoitare che vadano in terapia intensiva”.
L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) è al lavoro per arrivare al protocollo clinico in tempi brevi, intanto tutti possono utilizzare il farmaco off-label (al di fuori delle condizioni autorizzate dagli enti predisposti) e farne richiesta alla Roche che lo ha messo a disposizione gratuitamente.